“ciclostorie napulitane”

in questo spazio vogliamo ospitare tutte le

 “ciclostorie napulitane”

(possibilmente)

just’ pè essere ciclobioregionalisti

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ciclocronaca di ciquantasei kilometri lako patria e ritorno

Stralunatocronaca di una ciclouscita
Stellaore 08.30 Mezzaluna addormentata
piazzetta lieti
Stralunatoil cielo è completamente copertoDeluso
Nauseatofà anche un pò più fresco di ieriNauseato
Angeloma non pioveràAngelo
siamo in tre
A bocca aperta(dovevamo essere molti di più,ma sapete tengh’ò”k” fà,stò stanck….nun mè sent’buon…… ma chi mò fà fà,ma che tengh à vedè…kist’tènèn’à capa fresca…)A bocca aperta
Bruno Willer
(Wilier Escape)
Ciro Cronoman
(Cinelli Cronoman)
e ò Pacìòck
(Cinelli Bootleg)
cinquantasei kilometri
 media 20 all’ora
(andatura cicloturistika)
…..tenimme n’età..Secchione…e c’ammà allenà
a un certo punto nei pressi di calvizzano Ciruzz’ò crònoman piglia la testa del gruppo e ci fà fare una strada diversa per raggiungere via ripuaria
A denti strettimi inkazzo come una belvaA denti stretti ,volevo, cazzarola fissarmi il percorso, ci fà fare tutto un ghiri gori senza capire un cazzo di dove stiamoshhhhh!
 fortunatamente ci rimettiamo sul vecchio percorsoSecchione
Sarcasticoall’altezza di Qualiano la solita bucatura
questa volta tocca al cronomen che monta dei copertoncini adatti alle strade di CopenhagenImbarazzato
risolta in tempi cronomenici la sostituzione
si riparte imboccando via Ripuaria
ed è qui che il Cronomen
mostra tutto il suo vero talento
a forza ci vuole far portare una media di 27/28 all’ora
A bocca apertail primo a saltare dopo pochi kilometri songh’io e rompo  il treno formatosi dietro a Ciruzz’ò cronòman….Deluso
gli dico jate…..ma mi aspèttàn…
un poco delusi mi guardano
 come a dire n’ciafajie!?!?A denti stretti
Sorrisoguagliù sò cicloturistaA bocca aperta
Imbarazzatoazz! ma cà niscun’tira…..esordisce ò crònomanPerplessoArrabbiato
ma mi aveto Delusoguardato bene guagliù
 se mi metto io davanti al massimo andiamo a una ventina a l’oraStralunato
ed è così che abbiamo pedalato loro avanti
ed io dietro
un pò arrancante ma c’ero..
a circa 24 di media
sosta al bar
sfogliatelle e cafè
pagati da Ciruzz
pochi km ancora e siamo al lago patria
un giretto intorno
giramm’à cap’òcavall’
e torniamo
doppio senso
leggermente in salita
almeno sembra
sarà la fatika stiamo intorno ai 45 km
doppio senso svincolo saliamo verso marano
via s.m. a cubito
ancora dieci km  e siamo a casa
Ciruzz ò crònòman è stanko
anko io
 Bruno willer e fresk e arzill
via e. scaglione
Ciruzz si ferma per registrare il cambio
ultimi tre km
siamo a casa .
Animoticon stancoA bocca apertaSorriso
 ma comunque soddisfatto
Grazie Ragazzi dei cinquantasei km condivisi
armandocto

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cicloracconto di un uscita (in bici) serale in piena estate

da

 Cap di  Month

di ritorno da qualche giorno passato  nella natura,
carichi ancora di quella bella energia,
 decidiamo di farci un’uscita in notturna
in bicicletta
ò centro e napoli
(considerando il periodo)
appuntamento  alle 19.30 a capodimonte
dopo i primi km. già verso santa teresa
ci accorgiamo che poi non è tanto vuota stà città…
all’altezza del museo nazionale il traffico e la gente in strada
continuano  ad aumentare…..
pur’ò cavère aumenta
a piazza dante….si và a passo d’uomo…
tutti intruppati ed inzuppati di sudore
i primi segni di insofferenza automobilistica
iniziano a dare i “primi frutti”
portiere delle auto, porte dei pulman,
che si aprono improvvi “samente
n’mièz’à via
sportellate a tutto spiano
chi saglie,chi scenn’, chi accattà è chi vende…..
è solo la fortuna e la destrezza di chi stà dietro
ad evitare che i contatti siano disastrosi.
piazza carità
 ò cavere sè fà insoppòrtà…..bile
è machine aumentano…
a gente stà cà…..
a via roma nù bagno è folla c’è stà ad aspettà
non c’è lo spazio per passà
talmente della gente che ci stà
cò calore chè fà….
finalmente piazza plebiscito
nà refola di vento viene dal mare
ci consola,e ci indica da che parte andare
ma appena spuntati sul lungomare
ci accorgiamo che stiamo proprio tutti quà….
nù burdell’è pazz’
machine motorini,pulmànn e pulmantini
tutti n’kazzati esauriti e incattiviti
dopo un rapido ciclosummit
decidiamo per il chiatamone
arriviamo a via caracciolo
notiamo che la gente in macchina non si gode affatto il paesaggio
ma stà solo in disagio
criature che allùccàn…pate sfasteriat’ mammeisteriche
è che energia….
decidiamo di preferire la villa comunale
dove solo i pedoni  possono camminare
ma pure  a villa s’affolla
cineville
fuijmme dà villa
direzione posillipo
mergellina…nù mare…. è machine
salita di posillipo….. mi sembra mezzogiorno
còckcurnut’che motorin ci dà pure qualche “vottatina”
fuijmme pure a’ccà
jammè n’copp’ ò virgilià…no
taralle e birre a volontà
qualche spiga bollita
giusto per affrontare la risalita
consci di quello che ci aspetta
ci pigliamo  la nostra bicicletta
è iniziamo a gridare
CTO
CILOTURISTIONDIVAGHI
*——————————————————————————————-*
DSCN9705

 Napoli gianola in bici con tende sacco a pelo

sabato 23 maggio ore 6.00 appuntamento a capodimonte

siamo in quattro BrunoMonica,RossanArmando.

bardati di tutto o quasi tutto….

tende(due monoteli kg.1.800)

sacchi a pelo stuoie,fornellini (due)

popote & gavette in alluminio….

coltellini multiuso,attrezzi per la bici

 (camere di riserva e kit riparazioni forature)

vestiario e ricambi vari…..

insomma la bici inizia a pesare……

(meno male che è tutta pianura)

alle 6 tutti puntuali…

ci avviamo nella città deserta

gli unici rumori sono lo scivolamento delle nostre ruote

via emilio scaglione tutta di un fiato…..

siamo già a calvizzano….

è ancora fresco si pedala bene….

siamo contenti…felici….emozionati….

un (piccolo)viaggio

 in completa autonomia con la bici…

con le nostre compagne…e  che compagne!

direzione oasi di gianola  nà 80 di km……

arriviamo al lago patria

dopo aver disceso via ripuaria

prima sosta cornetti & pizzette

caffè …fumatina….

comm’è bèll’ à pedalà à primma matina….

ci rimettiamo in sella immettendoci sulla domiziana

passiamo zone dove il degrado….

lo inizi a sentire prima di vederlo

la puzza….della monnezza  nella zona

castelvoturno & company è niente

nei confronti del degrado  delle persone…

nei paraggi quasi vicino mondragone…

un tir con rimorchio all’altezza di un semaforo

senza vedermi stringeva sulla destra…

per farmi vedere mi sono fatto sentire

con tutto il fiato che avevo in gola

“CHITàMMUòRT”…..

dall’altro lato della strada nella carregiata opposta

un cam(orr)ionista….

gridava a squarciagola: “accìrel’…accìrel….vuttèle sott’  !!!!!

ma non riusciranno a cambiare il nostro umore…

intorno al 50 km dopo una decina di km

 che siamo andati ad una velocità  davvero di crociera(circa 24 /26kmh)

io sò saltato…..crampi ….cazzarola crampi…..

costretti a femare il treno che si era formato…..

jeveme accùssì bèll’…..

le donne   sono le più cicloscatenate

tirano che è na bellezza stargli a ruota  è faticoso…..

cazzarola ma song’ semp’ l’ultimo……

attorno al 60 km recupero… alquanto…

 stà dimensione “accrampata”

siamo nelle vicinanze di cellole

che monica skizza da sola in fuga….

nessuno  regge il suo ritmo….

sè nè và …per un pò stà lì a bagnomaria tra la fuga

e l’essere riacchiappata……

bruno si rende conto che siamo in zona mau mau

e una donna in fuga in bicletta…

non sà quello che gli aspetta….

con uno scatto repentino raggiunge la fuggitiva

fa notare…con dolcezza che non è il caso di fughe solitarie

sono interpetrate…male

passiamo intanto la chiesa e il sexy shop(stanno proprio azzèccati)

ultimo baluardo della degenerazione della capa dei campani…

dopo è già lazio….il garigliano…

.una frontiera… un confine… un limite…

 che si sente nell’aria…si avverte..fisicamente

iniziano a prendere il soppravento i profumi….

gelsomino in particolar modo….

è bello pedalare quì…..

siamo quasi a minturno….

lungomare…domandiamo campeggi aperti

ci siamo …

a me la gamba gira che è nà bellezza…

che stranezza…..

ma è bello ciclostranizzare a gianola….

ci siamo… ci accampiamo…

ciclospesa di prodotti tipici locali

vino ,pasta e pummarola

fròmage….nzalata…

tutto carriato con na cascetta

(GRANDEMONIKA)

dopo circa 90kmin bici

cuciniamo

(GRANDEROX)

che cì fà arrècriare….

stanchiciclofelici  con la panza chiena….

ci vuole poco..per essere felici…..

CCCP

Comitato Cicloturisti Capodimonte Portapiccola

DSCN9784

 

STAMM’FATIKàNN’

WORKINPROGRESS

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Una Risposta to ““ciclostorie napulitane””

  1. mad max Says:

    lo dico da viaemiliano innamorato di Napoli.
    come siete cicloschic voi non è cicloschic nessuno.
    mad max

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